La settima edizione di Semi di Futuro, fiera biennale dell’economia solidale e del consumo consapevole, che ormai da 14 anni riunisce soggetti che producono e lavorano in filiere attente all’impatto sulle persone e sul pianeta, si è svolta il 16 e 17 novembre nella nuova location dell’ex-complesso Salesiani in via S. Giovanni Bosco, 1.

Il fil rouge dell’edizione 2019 che ha legato eventi, azioni, laboratori, proiezioni negli spazi espositivi e market è stato proprio il filo dei vestiti che tutti i giorni noi indossiamo e che nelle giornate della fiera sono state al centro dell’attenzione.

L’industria tessile attuale condiziona in modo pesante il mondo e le condizioni di lavoro, l’impatto ambientale e climatico, le condizioni sociali e culturali. In 15 anni abbiamo raddoppiato la produzione e diminuito di oltre il 36% l’uso dei nostri vestiti; in Italia si ricicla solo il 12% dei vestiti e nel mondo l’1%, tutto il resto va in discarica o si brucia. I vertici della grande industria tessile del nord guadagnano fino a 1500 volte il salario dei lavoratori base nel sud del mondo, le cui retribuzioni incidono fra lo 0,5 e il 3% del prezzo di vendita in Europa. Semi di Futuro nell’edizione 2019 si è posta l’obiettivo di offrire sguardi, dare voce alle storie di tessuti e di prodotti, restituendo consapevolezza alle scelte di noi consumatori per rispondere alla domanda: “come possiamo circondarci di bellezza e unicità nel nostro quotidiano, senza perdere di vista il pianeta e le persone che lo abitano, in ogni sua parte?

La settima edizione è stata promossa e realizzata da CEFF F. BANDINI – ASSOCIAZIONE MANITESE FAENZA – GAS (Gruppo Acquisto Solidale) FAENZA e con il lavoro prevalentemente volontario dei soci delle organizzazioni promotrici; le spese sono coperte dalla quota di adesione degli espositori e dal contributo della BCC ravennate forlivese & imolese.

Una sintesi della edizione 2019 nel video Semi di futuro 2019 sul nostro canale YouTube

Semi di Futuro 2019